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quotidiani

17 settembre 2019

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GOMORRA 4 - Episodio 12 - Finale di stagione

06 maggio 2019

Trama


Patrizia si riprende dall'emorragia e, nel viaggio di ritorno verso la casa circondariale, l'agente di scorta la convince a parlare di fronte a Ruggieri. Fernando informa Genny sulle ultime novità riguardo la donna, che non vuole più restare dietro le sbarre, specie dopo l'ultimo agguato da parte dei Levante, e provvede a procurargli un avvocato che la faccia uscire dal carcere prima che ella possa deporre in procura. Mette anche al corrente la moglie su ciò che ha in mente per liberare Patrizia, ma ad Azzurra non le basta: la vuole morta.
A colloquio con Ruggieri, Patrizia è chiara: parlerà, ma solo se avrà la certezza di non tornare più in galera. Lui la rimette al suo posto dicendole che i tempi e le procedure della legge vanno rispettati e che ci vorranno 120 giorni per verificare se le sue soffiate corrispondono al vero. Ruggieri le propone anche di percorrere la via di una dichiarazione spontanea, che potrebbe portare ad una condanna certa. E con una condanna certa, si può entrare nel programma di protezione testimoni. Patrizia accetta e rea confessa, viene portata in un posto sicuro dove parla con Ruggieri e con l'avvocato che le è stato assegnato. Il magistrato è perplesso: non capisce come mai non sia stata fatta una richiesta di protezione anche per Michelangelo, suo marito. La risposta di lei è lapidaria: prima dovrà scegliere tra lei e l'altra sua famiglia, ed è una scelta che spetta solo a lui. Poi inizia a parlare: dopo aver confessato di aver ucciso personalmente Scianèl, prosegue parlando dei Levante e delle loro attività. Ma dalle confessioni della donna Ruggieri vuole ben altro: cerca informazioni su Genny Savastano per poterlo incastrare e, almeno per il momento, Patrizia mostra una certa reticenza a parlarne.
Quest'ultimo intanto va a parlare con lo zio: Patrizia sta collaborando, non sta parlando ma bisogna liberarla, ed è necessario scoprire dove si trova. Don Gerlando cortesemente si rifiuta di aiutare il nipote, causa l'astio che ha sempre avuto nei riguardi della sua nuora. Gennaro però lo incalza dicendogli che è anche un problema suo. Di conseguenza capisce perché suo padre non ha mai voluto avere a che fare con quella famiglia: nel dare un dito, si è quasi ritrovato senza una mano. Don Gerlando ci va pesante: suo padre avrà anche avuto tanti difetti, ma era in grado di comandare mentre lui chiaramente non lo è, e questo anche Don Pietro lo sapeva bene. Genny gli ribadisce di come il padre lo abbia sempre sottovalutato.


Tornato a Napoli, riceve finalmente una buona notizia: ’o Maestrale è ben felice di aiutarlo, pertanto i suoi uomini sono a completa disposizione. Negli uffici del consorzio, Tiziana gli giura di essergli sempre fedele: ora il suo sogno è nelle sue mani, ma lei non dovrà mai e poi mai deluderlo.
Per distrarsi un po', Genny porta la moglie fuori a cena. Sulla terrazza di un romantico ristorante, di fronte al golfo puntellato di luci, diviene più poetico del solito e le confida di aver fatto di tutto per cercare di essere un marito e un padre all'altezza, ed anche per rendere onore alla memoria e al sacrificio dell'amico fraterno Ciro. Ha provato a cambiare vita, ma dentro ha sempre sentito "una battaglia", il richiamo del passato. Azzurra è orgogliosa del fatto che lui non sia stato ad ascoltare quella voce; lui però, anche se non dice niente, sa bene che non è così. Il veleno che scorre nelle sue vene ha vinto. Promette però di portare a compimento tutto ciò che ha fatto sinora per il bene di suo figlio.
Dopo aver guardato un'ultima volta suo figlio e sua moglie, Genny afferra un piccolo borsone e se ne va di notte, furtivo. Incontra Elia Capaccio, in lutto per il fratello. A questi dice che Patrizia gli ha chiesto di aiutarla a fuggire, ma che da solo non può farcela, motivo per cui ha contattato Elia, che verrà ricompensato con il luogo dove si nasconde Enzo. Prima però bisogna scoprire dov'è stata portata Patrizia. Soltanto il marito però è in grado di farlo e, per l'appunto, Genny aveva chiesto a Elia di portargli Michelangelo.
Enzo, rimasto nascosto finora, si incontra con ’o Cantonese, che, provato dal senso di colpa, ha deciso di avvisarlo che ’o Diplomato adesso sa dove si trova il loro nascondiglio. Sangue Blu salta subito in sella, dietro Ronni, e si fionda da Maria. Ma arriva troppo tardi: Maria e altri due fedelissimi sono già stati trovati da Elia e assassinati. Enzo perde così la fidanzata, ed è disperato dal dolore. Ronni deve trascinarlo via a forza.
Mickey incontra la sua famiglia a pranzo in un ristorante vuoto. Saro non perde tempo, rinfacciandogli la decisione di far arrestare la moglie pur di non farla veder morire per mano loro. Prima di lasciare il tavolo, gli ringhia in faccia che ora lui per loro non è più niente. Ciccio lo segue. Anche Michelangelo è ai saluti, e fa capire per sempre la famiglia con cui ha deciso di schierarsi.
Patrizia riceve la notizia che Mickey ha deciso di collaborare: non appena la sua deposizione verrà registrata riceveranno le loro nuove identità e verranno portati nella loro nuova residenza. Nel frattempo, Don Gerlando è in macchina con la moglie e la figlia. Furioso, è deciso a voler uccidere la nuora con le sue mani. Ma la sua auto e quella della scorta si ritrovano bloccate ad un incrocio da un trattore con rimorchio. Degli uomini armati di mitra irrompono in strada e fanno fuoco. Solo Grazia si salva dalla carneficina, ma solo perché Genny in persona ha deciso di risparmiarla per affidarle un compito molto importante: annunciare il suo ritorno ai suoi fratelli.
Patrizia e Michelangelo sono di nuovo insieme. Lei inizialmente è trattenuta, ma poi lo abbraccia e lo stringe a sé. Gli uomini della scorta intanto danno il cambio ai colleghi. In serata Fernando, insieme a un altro uomo, irrompe nella stanza, uccide i poliziotti e fa salire Mickey e Patrizia su una macchina. Arrivati all'aeroporto, in pista, Patrizia ringrazia Gennaro che li sta aspettando vicino ad un velivolo privato che li porterà lontano da lì. Mickey sale, scortato da Fernando. Genny e Patrizia rimangono soli, per un ultimo confronto prima di lasciarsi. Il boss le fa vedere la realizzazione del suo sogno, cioè l'aeroporto, per poi annunciarle il ritorno di ciò che era, prima di diventare un uomo d'affari. Vuole fare la conta degli amici e dei nemici, e di rimediare agli errori fatti. Con Gerlando fuori dai giochi, il prossimo è Walter Ruggieri. Genny vuol sapere da Patrizia cosa ha raccontato al magistrato: lei risponde di aver parlato solo di sè stessa, senza aprire bocca sul suo conto. Lui però non le crede. Patrizia, quasi offesa, rimarca che non l'ha mai tradito, e che lui dentro di sé lo sa bene.


Improvvisamente parte un colpo di pistola: Fernando uccide Mickey. Patrizia, il cui volto è una maschera di terrore e incredulità, capisce subito che ora tocca a lei. Difatti Genny le punta l'arma di fronte e la uccide. Arriva dunque al punto tale di non fidarsi più di nessuno. Guidato dal portavoce di ’o Maestrale, raggiunge poi quello che diventerà il suo nascondiglio d'ora in avanti. Sottoterra, in un buco che sembra più una tomba che una stanza, la sua latitanza ha inizio.


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GOMORRA 4 - Episodio 11

Trama

Michelangelo si reca a casa dei suoi familiari, che sono riusciti a scampare all'attentato organizzato da Sangue Blu. I suoi fratelli, Saro e Francesco Levante, sospettano che dietro l'attentato ci fosse un accordo segreto tra lui, Patrizia e l'ex boss di Forcella. Mickey nega e il padre Gerlando invoca calma e prudenza ed ordina al figlio secondogenito di stare bene allerta, per lui e per il resto della famiglia.
Circolano malumori anche tra Enzo e Patrizia per l'agguato fallito ai Levante. Sangue Blu sospetta che l'attentato sia fallito per la spiata di qualche terza persona o angelo custode e preme per riprovarci. Anche Patrizia promette vendetta, ma valuta che non è il momento: promette che ci proveranno di nuovo, ma adesso è necessario attendere che si calmino le acque. Invita poi con forza Enzo ed i suoi uomini a lasciare il rifugio che aveva offerto loro a Secondigliano, diventato insicuro e che avrebbe attirato con facilità i Levante e i Capaccio. Michelangelo riferisce a Patrizia dell'incontro con la sua famiglia e la mette in guardia che i Levante stanno sospettando che sia stata lei ad organizzare l'agguato insieme a Sangue Blu.
Il giorno dopo, mentre Michelangelo, donna Patrizia e ’o Ghepardo si dedicano ai loro giri per le piazze di spaccio di Secondigliano, una macchina sospetta inizia a seguirli. Mickey se ne accorge e chiede a ’o Ghepardo di cambiare strada e di attendere. Poi, accertatosi che l'auto sta seguendo proprio loro, gli ordina di tornare a casa. Donna Patrizia però, per affermare la sua autorità, ordina stizzita a ’o Ghepardo di continuare i giri per le piazze. L'auto inseguitrice per un po' cambia direzione, per poi ricomparire al deposito dove il clan è solito ricevere i carichi. Mickey se ne accorge di nuovo ed in serata ha la conferma che il veicolo è stato mandato da suo padre Gerlando. Questi giustifica il gesto come una precauzione nei confronti di Mickey e del resto della famiglia, che è appena sopravvissuta ai tre attentati ad opera dei giovani di Forcella. Michelangelo chiede alla sua famiglia di avere fiducia in lui e si fa garante di ciò che accade a Secondigliano. Poi torna dalla moglie e, venuto a conoscenza che il giorno successivo arriverà un carico di droga, si offre di andare a riceverlo al posto di Patrizia, temendo - a ragione - per l'incolumità di lei e della bambina che porta in grembo. Le propone inoltre di fuggire in Svizzera, contando su un grosso conto in banca che possiede a Lugano. Patrizia rifiuta seccamente la proposta, ribadendo che la sua casa è a Secondigliano e che vuole combattere per il suo territorio fino alla morte.
La notte prima dell'arrivo del carico di droga, un drappello di uomini dei Levante, passando dalla rete fognaria, piazza alcune cariche di esplosivo da cava all'interno del magazzino dove dovrà essere consegnato il carico di droga. Michelangelo intanto è chiamato dal padre che lo invita a recarsi a Bologna per un affare urgente. Dovrà partire l'indomani, proprio il giorno stesso della consegna del carico. Michelangelo capisce che il padre sta tramando qualcosa e si offre di risolvere il problema per telefono, ma Gerlando gli fa capire che non ha altre alternative e che l'ha già perdonato troppe volte. Il giorno dopo, Saro e Francesco si sistemano sul tetto di un palazzo di fronte al deposito dove arriverà il carico di droga ed attendono l'arrivo di essa e di Patrizia per far saltare la carica esplosiva. Ma un'improvvisa retata delle forze dell'ordine farà fallire il loro piano e salverà Patrizia, che però viene arrestata insieme a tutti i suoi uomini.
Genny è informato dell'arresto da Fernando. Anche Azzurra viene a conoscenza della retata e teme che Patrizia in carcere possa parlare, mettendo a rischio Gennaro e i loro affari, legati all'aereoporto. Genny promette che cercherà un buon avvocato per poter fare uscire in fretta Patrizia - che poi è incensurata - prima che possa parlare dinanzi alla magistratura.
In carcere Patrizia viene convocata a colloquio in piena notte dal magistrato Walter Ruggieri, e viene a sapere, seppur incredula, che dietro la denuncia del carico c'è suo marito. Pur di salvarla, Michelangelo aveva capito da subito i piani del padre, che lo voleva mandare per un'inutile commissione a Bologna, e ha preferito avvertire la polizia poiché in carcere Patrizia sarebbe stata più sicura che a Secondigliano. Il magistrato Ruggieri informa Patrizia che nel deposito sono state trovate le cariche esplosive e che Patrizia, senza l'intervento della polizia, sarebbe andata incontro a morte certa. Ruggieri le promette che, in caso di deposizione, la farà uscire immediatamente dal carcere, le darà una scorta e una nuova casa dove progettare una nuova vita con il marito e la figlia. Patrizia si rifiuta di collaborare.
Al colloquio con i detenuti, Patrizia rimprovera il marito della denuncia fatta a suo danno. Michelangelo le dice che non aveva alternative e che l'ha fatto per il bene della sua famiglia e della figlia. Avverte poi la moglie che i Levante proveranno ad eliminarla anche dentro le mura del carcere. La invita quindi a deporre e a collaborare con il magistrato Ruggieri.
Fernando rivela a Genny le ultime novità che ha ricevuto dai suoi informatori in carcere e in particolare riferisce che Patrizia è stata a colloquio per oltre un'ora con Ruggieri. Il boss confida nel silenzio della donna, ma Fernando teme che il magistrato riesca nell'intento di farla parlare. Genny ordina di mandare in carcere un messaggio di appoggio a Patrizia. Ha ancora fiducia in lei, ma continua a ricevere pressioni da Azzurra che, al contrario, temendo che alla fine accetti di collaborare, considera che l'unica soluzione sia eliminarla.
La moglie di Gerlando convince un'addetta della mensa carceraria a nascondere un oggetto tagliente all'interno della minestra, da consegnare di sotterfugio ad una detenuta che in precedenza ha corrotto, con il fine di uccidere Patrizia. L'incaricata dell'omicidio però, viene tradita dalla complice che aveva trovato nella sua compagna di cella e Patrizia, informata da quest'ultima, si sbarazza facilmente della sua attentatrice. Nella rabbia e nella concitazione che riversa nel percuotere la detenuta che la voleva aggredire, donna Patrizia accusa un malore, un'emorragia dovuta alla gravidanza, e viene soccorsa d'urgenza in ospedale.

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GOMORRA 4 - Episodio 10

Trama


Patrizia decide quale posizione prendere dopo aver saputo del complotto a suo danno. Michelangelo, suo marito, è a cena dai suoi parenti e viene, prima di mettersi a tavola, messo davanti ad una difficile decisione da parte del padre: convincere sua moglie a lasciargli tutto il comando di Secondigliano e farle fare solo la madre, per non ritrovarsi presto vedovo. Anche Genny viene a sapere, tramite Patrizia, dell'ambizione dei Levante e le rimprovera di non essere stata abbastanza attenta di chi fidarsi, cosa che le aveva raccomandato il giorno in cui l'aveva accompagnata all'altare. Patrizia gli confida che si terrà stretto ciò che le appartiene.
Sangue Blu si incontra di nascosto con ’o Bellebuono a Forcella per chiedergli di radunare i suoi uomini più fedeli a Secondigliano, dove vive nascosto in un piccolo appartamento datogli da Patrizia, insieme alla fidanzata Maria. ’o Diplomato lo cerca dappertutto dopo avergli ucciso il fratello e non può più tornare nelle sue zone. Terminata la cena, Michelangelo torna dalla moglie, che ha preso una decisione definitiva in sua assenza: gli consegna Secondigliano per fare la madre a tempo pieno della piccola Bianca. Questo è il nome che Patrizia darà a sua figlia, quando nascerà. Lo stesso nome di sua madre.
Alcuni giorni dopo, la giovane boss mostra a suo marito tutta l'organizzazione delle sue piazze di spaccio e lo presenta ai suoi sottoposti. Michelangelo poi si reca alle cave per incontrarsi col padre, annunciandogli la decisione presa dalla moglie. Gerlando è soddisfatto. Riceve poi un biglietto dal figlio in merito all'intento di eliminare Sangue Blu, che nel frattempo si incontra in piena notte, su un tetto di un palazzo, con i suoi uomini più devoti, per prendere le misure da adottare contro i Levante.
Francesco Levante raduna i suoi uomini per eliminare Enzo nel suo piccolo appartamento a Secondigliano, ma cade in una trappola e l'agguato va a vuoto, perdendo i suoi uomini. Riesce a salvarsi, come suo fratello Saro che, in una sparatoria, si fa scudo con Evelina, una giovane imprenditrice di moda con la quale aveva da tempo intrecciato non solo rapporti di affari, ma anche extraconiugali. Stessa sorte per Sangue Blu e Ronni che non riescono a trovare Gerlando. Il boss viene avvisato tramite uno squillo di telefono di darsela a gambe. I suoi uomini partono all'inseguimento dei due giovani che, però, riescono a passare sui binari nonostante l'avviso di un treno in arrivo, favorendo loro la fuga.
Davanti alla cappella di famiglia Genny si rivede con alcuni suoi uomini appartenuti al suo clan in passato. Si rivede Fernando, un tempo molto devoto a Ciro Di Marzio durante la scissione del vecchio clan di Don Pietro per la conquista di Secondigliano. Poi ne incontra altri, che fanno capo ad un misterioso criminale conosciuto come ’o Maestrale. A causa di un imprevisto però, il boss non può presentarsi all'incontro. Genny ben comprende la sua scelta e spiega la decisione ai sottoposti, suoi e del suo nuovo alleato, di ciò che sta architettando: riveste i panni che aveva un tempo per riprendersi Secondigliano.

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GOMORRA 4 - Episodio 9

Trama

I fratelli Capaccio vogliono Forcella e grazie ad una soffiata di ’a Golia, ’o Crezi raduna i suoi uomini ed inizia una guerra rubando ai giovani della zona tutte le scorte di droga nascoste nei loro quartieri. Enzo vuole rispondere, ma prima si reca con Ronni a Secondigliano per chiedere a Patrizia se vuole appoggiarlo o meno. La donna nega il proprio consenso, ribadendo la neutralità della sua zona dagli affari di Napoli centro. Prima di congedarsi, Sangue Blu l'avvisa che prima o poi questo problema potrebbe diventare anche suo.
’a Golia si incontra segretamente con i Capaccio per decidere della strategia da adottare per mettere definitivamente a tappeto il gruppo di Forcella. Enzo raduna i suoi uomini e si dirige in un centro massaggi cinese con l'obiettivo di freddare ’o Crezi, che è solito frequentare il posto almeno una volta a settimana. Tuttavia l'agguato fallisce ed Enzo perde altri uomini. Neanche Ferdinando Capaccio, però, riesce ad eliminare Sangue Blu, nonostante l'aiuto sottobanco di ’a Golia. Quest'ultimo poi si riunisce di nuovo con i Capaccio i quali gli danno carta bianca per trovare un altro metodo per poter far fuori Enzo ed i suoi uomini.
Genny è al corrente della faida in corso attraverso le notizie derivanti da un quotidiano locale, e alla vigilia della riapertura dei cantieri, promuove Tiziana come nuovo amministratore delegato al posto dello scomparso Alberto Resta. Medita poi di togliersi, attraverso un intervento di chirurgia estetica, la cicatrice in volto ed il tatuaggio al collo risalenti al periodo in cui aveva vissuto in Honduras, per dimenticare una volta e per sempre chi era stato in passato, ma in seguito ci ripensa.
Sangue Blu perde sempre più colpi, ma una visita inaspettata ribalterà la situazione a suo favore: il padre di Valerio è presente a Forcella e gli consegna una busta con la lettera che il figlio si era raccomandato di dare ad Enzo nel caso gli fosse accaduto qualcosa di spiacevole. Prima di andarsene, egli ricorda al boss di Forcella di come lui ed i suoi amici erano diventati come una famiglia per Valerio. Mentre si organizza sul da farsi con i suoi uomini, Enzo fa sapere che deve incontrarsi con un suo contatto che può procurargli la droga. A tale incontro vorrebbe andare da solo, per non mettere a rischio la vita di nessun altro, ma ’a Golia insiste per accompagnarlo. Enzo accetta e ’a Golia lo tradisce per l'ennesima volta facendo sapere a Ferdinando Capaccio il luogo dell'incontro. Giunti sul posto, Enzo sembra spacciato poiché, oltre a o' Crezi, che gli si para davanti, ’a Golia gli punta una pistola alle spalle gettando via la maschera e mostrandogli il proprio reale intento. Invece Sangue Blu, grazie alla lettera dell'amico scomparso, attraverso cui aveva scoperto l'identità dei veri traditori, aveva organizzato un falso incontro allo scopo di far cadere in trappola i suoi nemici. Sul posto, infatti, erano già accorsi i fedelissimi di Enzo che uccidono gli uomini di o' Crezi e catturano quest'ultimo. Ronni uccide ’a Golia. Il boss di Forcella porta ’o Crezi in un rifugio, lo fa appendere con una fune ai polsi per torturarlo, al fine di completare l'opera che aveva iniziato Valerio: rivelare il nome di chi ha fatto saltare l'Alleanza per iniziare la guerra in corso. Ferdinando però, non accenna a dire una parola.
Elia è su tutte le furie e avverte gli altri due voltagabbana di Forcella, il Cantonese ed MMA, di riportargli il fratello vivo, se non vogliono morire. Questi, insieme ad alcuni uomini di ’o Diplomato, tendono un'imboscata a ’o Bellebuono, per farsi dire dov'è Sangue Blu. Questi si era da poco congedato da Enzo e gli altri per correre all'ospedale dove Anna, la sua donna, ha appena dato alla luce suo figlio. Il Cantonese gli spiega il motivo della sua scelta di passare con i Capaccio, cioè di non veder morire altra gente dopo la perdita di ’o Top Model, e ’o Bellebuono, appena ricevuta una telefonata di Enzo, gli fa capire tramite un linguaggio cifrato di fuggire.
Il boss di Forcella si dirige nuovamente a Secondigliano da Patrizia con un torturato ’o Crezi che rivela anche a lei il nome di chi c'è dietro le loro ultime sventure: i Levante. Vogliono conquistare Secondigliano, e hanno utilizzato i Capaccio per prendersi Forcella. Nicola e Valerio dunque, non erano degli infami. Sangue Blu fredda ’o Crezi con diversi colpi di pistola e Patrizia è ormai di fronte ad un bivio: cedere al patriarcato dei Levante, oppure spalleggiare i giovani di Forcella e partecipare alla guerra già in svolgimento.

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GOMORRA 4 - Episodio 8

Trama


Un imprevisto inatteso blocca i lavori nei cantieri per la realizzazione del futuro aereoporto. Un gruppo di cadaveri emergono durante gli scavi per la costruzione del parcheggio multipiano, e Tiziana Palumbo, l'assistente di Alberto Resta, si assicura dell'assoluto silenzio degli operai presenti al cantiere, e scopre poi che quei terreni venivano utilizzati per lo smaltimento illegale dei cadaveri. Alberto non si pone il problema data la lunga vigenza dei cadaveri sotterrati, e propone di sotterarli dov'erano e continuare i lavori, ma Tiziana frena, non fidandosi degli operai tenuti a tacere, e propone invece di fare denuncia contro ignoti e bloccare temporaneamente i lavori visto che la magistratura aprirebbe in ogni modo un'inchiesta.
Giorni dopo Alberto dichiara dinanzi a giornalisti di emittenti locali campane la posizione sua e del suo consorzio che finanzia l'impresa dell'aereoporto come parte lesa. Genny assiste all'intervista da casa, poi va con Azzurra alla festa della scuola di suo figlio. Lì conosce il magistrato Walter Ruggieri, padre di uno dei compagni di asilo del piccolo Pietro, già a conoscenza del passato malavitoso suo e della sua famiglia. I due hanno in comune il rapporto burrascoso con i loro padri.
Alberto viene convocato da un amico, Ferdinando, che gli avvisa delle indagini che l'antiriciclaggio ha avviato su di lui. La procura cerca di capire come l'imprenditore, già travolto da debiti, abbia trovato tutti i soldi, in poco tempo per la costruzione dell'aereoporto. Gli consiglia quindi di mollare tutto e confessare alla procura il nome di chi si cela realmente dietro il progetto. Alberto deve rientrare di tutti i debiti insoluti, altrimenti la banca avvierà una procedura fallimentare a suo carico. Chiede aiuto a Genny che attraverso il consorzio di tre società estere gli darà l'importo per estinguere il debito. Dopo l'incontro con il magistrato, Genny si accerta che non vi siano rilevatori dentro la sua abitazione, risultando tutto in regola.
Nel frattempo Patrizia convola a nozze con Michelangelo. Può contare sull'aiuto di Grazia, e sembra che le divergenze con Gerlando e sua moglie siano appianate. Genny fa in tempo a farle gli auguri ed un regalo prima che la donna salga all'altare: da questo momento in poi, è la boss assoluta di Secondigliano, e tutto ciò che guadagnerà dalla piazza, d'ora in avanti, è suo.
Il magistrato Ruggieri convoca in procura Alberto, per chiarire alcuni dubbi su tre società, con sedi a Panama, Inghilterra e Lussemburgo, con le quali vi lavora come consulente, trovandovi gli introiti per risolvere i suoi debiti con le banche. L'imprenditore nega tutto, sostenendo il contrario, ossia lui creditore verso quelle società, sollecitandone i pagamenti per poi coprire i debiti che aveva con le banche. Terminato il colloquio in procura, chiede a Tiziana se tutti i pagamenti di cui lei si occupava dall'inizio del progetto dell'aeroporto siano andati a buon fine, poi le confessa del colloquio con il magistrato. Nonostante Tiziana prometta di mantenere l'assoluto segreto dell'incontro con Alberto in procura, ella riferisce tutto a Genny, dicendogli che Alberto non ha fatto il suo nome dinanzi a Ruggieri. Genny però è titubante, sospettando che in eventuali incontri futuri con la magistratura possa vuotare il sacco e rivelargli il suo nome.
Genny ed Alberto si incontrano sulla costiera su un altro futuro affare da progettare insieme riguardante un nuovo acquisto imprenditoriale. I due poi si congedano ed Alberto muore precipitando giù da un burrone per via dei freni tagliati della sua auto, mentre vi è a bordo.

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